Picture © Gautier Deblonde.

Exhibition in Milan

Ron Mueck

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Ron Mueck, In Bed, 2005
© Ron Mueck. Picture ©Patrick Gries .

IN BED

2005
Mixed media
162 x 650 x 395 cm
Collection Fondation Cartier pour l’art contemporain

Tecnica mista
162 x 650 x 395 cm
Collezione Fondation Cartier pour l’art contemporain

In Bed brings us immediately face to face with several of the key features of Ron Mueck’s work. We are confronted by a strikingly life-like figure which is convincing not just in the careful sculpting of form and detail, but more importantly in its ability to conjure the spirit of a real person; someone with real thoughts and emotions whose presence demands and deserves our attention.

As is always the case with Mueck’s work, the depiction is never life size, rather always significantly smaller or larger in a way which is integral to the viewer’s experience: the choice of subject matter and the choice of scale are not separate considerations. Here the large scale of the figure, which with the bedclothes and pillows included makes for a huge sculpture, allows us to come so close that she looks straight past us as if we were invisible. We can take our time to observe and imagine her thoughts without feeling our own presence is an imposition.

In Bed was first exhibited in 2005 at Fondation Cartier in Paris and joined the collection shortly afterwards.

In Bed ci porta immediatamente a confrontarci con alcune delle caratteristiche principali del lavoro di Ron Mueck. Ci troviamo di fronte a una figura straordinariamente realistica che convince non solo per l'accurata realizzazione di forme e dettagli, ma soprattutto per la sua capacità di evocare lo spirito di una persona reale, con pensieri ed emozioni reali, la cui presenza richiede e merita la nostra attenzione.

Come sempre nelle opere di Mueck, i personagginon sono mai rappresentati a grandezza naturale, ma sempre significativamente più piccoli o più grandi, secondo modalità che sono parte integrante dell'esperienza dello spettatore: la scelta del soggetto e la scelta della scala procedono sempre di pari passo. In questo caso, la dimensione maestosa della figura, che con le lenzuola e i cuscini costituisce una scultura di dimensioni imponenti, ci permette di avvicinarci così tanto che il personaggio guarda oltre noi, come se fossimo invisibili. Possiamo prenderci il tempo di osservare e immaginare i suoi pensieri senza sentire la nostra presenza come un'imposizione.

In Bed è stata esposta per la prima volta nel 2005 alla Fondation Cartier a Parigi,ed è entrata in seguito a far parte della collezione.

Ron Mueck, Woman With Sticks (detail), 2009-2010
© Ron Mueck. Picture © Patrick Gries .

WOMAN WITH STICKS

2009

Mixed media
Edition 1/1
170 x 183 x 120 cm
Collection Fondation Cartier pour l’art contemporain

Tecnica mista
Edizione 1/1
170 x 183 x 120 cm
Collezione Fondation Cartier pour l’art contemporain

With her back bent under the effort of an unexplained task, and her feet firmly anchored to the ground, this woman’s stance creates a dynamic posture set against the elegant irregularity of the barely contained sticks. The softness of her skin is scarred by the sharp dry wood, and the expression on the face seems to again indicate a concentration and awareness of her surroundings. The deliberately small scale has an unsettling strangeness, as if we are looking in on a world that is both physically present but at the same time allegorical.

Woman with Sticks has been part of the Collection of Fondation Cartier since 2013.

È una donna con la schiena piegata sotto lo sforzo di un lavoro non precisato, mentre i suoi piedi sono fermamente ancorati al suolo, creando una posizione dinamica che si contrappone all’elegante irregolarità dei bastoncini trattenuti a fatica tra le sue braccia. La morbidezza della pelle viene segnata dai legnetti secchi taglienti e l’espressione sul suo viso sembra indicare concentrazione verso ciò che la circonda. Le dimensioni, volutamente ridotte rispetto al reale, conferiscono alla scultura una stranezza inquietante, come se l’osservatore fronteggiasse un mondo fisicamente presente, ma allo stesso tempo allegorico.

Woman with Sticks fa parte della Collezione della Fondation Cartier dal 2013.

Ron Mueck, This Little Piggy, 2023
© Ron Mueck . Picture © Marc Domage .

THIS LITTLE PIGGY

2023

Work in progress
70 x 90 x 30 cm
Courtesy Thaddaeus Ropac

In corso
70 x 90 x 30 cm
Per gentile concessione di Thaddaeus Ropac

For the first time ever, Ron Mueck allows us to witness a work in progress. This Little Piggy was inspired by a passage from John Berger’s novel Pig Earth, describing a pivotal moment in the life of a rural community. The small-scale sculpture depicts a group of men engaged in the task of slaughtering an animal. At first glance it presents a powerful link between the memory of a preindustrial society and the violence of contemporary human life, but also invites wider interpretations concerning society and community.

Like Mass, it is the dynamic of the group rather than the individual which is the driving force. Our attention is captivated by the orchestration of bodily forms and our eyes explore the landscape which shifts as we move around.

Per la prima volta, Ron Mueck ci permette di vedere un'opera in corso di realizzazione. This Little Piggy si ispira a un passaggio del romanzo di John Berger Pig Earth, che descrive un momento cruciale nella vita di una comunità rurale. La scultura, di piccole dimensioni, raffigura un gruppo di uomini impegnati nella macellazione di un animale. Fin dal primo sguardo, l’opera evidenzia la forza del legame tra la memoria di una società preindustriale e la violenza della vita umana contemporanea, ma invita anche a interpretazioni più ampie sulle nostre società e comunità.

Come in Mass, la forza trainante è la dinamica del gruppo, più che l'individuo. La nostra attenzione è catturata dall'orchestrazione delle forme corporee, mentre lo sguardo esplora il paesaggio che si sposta man mano che ci muoviamo nello spazio.

Ron Mueck, Baby, 2000
© Ron Mueck. Picture © Marc Domage .

BABY

2000
Edition 1/1
Mixed media
26 x 12,1 x 5,3 cm
ZAMU, Amsterdam

Edizione 1/1
Tecnica mista
26 x 12,1 x 5,3 cm
ZAMU, Amsterdam

Baby, a tiny sculpture of a new-born boy, was inspired by the memory of an image from a medical textbook showing a baby being held up by the feet minutes after birth. Despite its size (just 25 cm), this intricate figure is strikingly realistic. Inverting the original image and hanging the baby on the wall creates a cruciform which invites a contemplation like a religious icon, only to be pierced by what appears on closer inspection to be an almost mischievous expression. The figure’s minute scale focusses our attention, drawing us in to be immersed in the aura which seems to surround it.

Baby, una scultura di piccole dimensioni raffigurante un neonato, trae ispirazione dall'immagine di un libro di medicina che mostra un bambino tenuto per i piedi pochi attimi dopo il parto. Nonostante le sue dimensioni (solo 25 cm), questa figura complessa è straordinariamente realistica. Capovolgendo l’immagine originale e fissando la scultura al muro, l’artista ricrea la forma di una croce che invita alla contemplazione come se si trattasse di un’icona religiosa, segnata da quella che sembra essere, da un’analisi più ravvicinata, un’espressione quasi dispettosa. La scala minuta della figura focalizza la nostra attenzione, attirandoci e immergendoci nell'aura che sembra circondarla.

Ron Mueck, En Garde, 2023
© Ron Mueck. Picture © Marc Domage .

EN GARDE

2023

Mixed media
Variable dimensions
Courtesy Thaddaeus Ropac

Tecnica mista
Dimensioni variabili
Per gentile concessione di Thaddaeus Ropac

With this new sculpture, visitors come face to face with a menacing group of dogs measuring nearly three meters high. A subject nurtured by the artist for over ten years, the sculpture was finally unveiled to the public in Fondation Cartier’s Paris exhibition in June 2023.

En Garde is typically enigmatic; these may be guard dogs dutifully protecting something, or an unpredictable stray pack threatening whoever comes before them. The first intense moment of confrontation is silently drawn out as visitors are forced to negotiate their own place in the drama. The title, meaning ‘prepare to defend’ may be taken to refer to either the dogs or us, the viewers, who have stumbled into their path. Either way, there is an ominous feeling of uncertainty as to the outcome.

Con questa nuova scultura, i visitatori si trovano di fronte a un minaccioso gruppo di cani alto quasi tre metri. Soggetto coltivato dall'artista per oltre dieci anni, la scultura è stata finalmente svelata al pubblico in occasione della mostra alla alla Fondation Cartier nel giugno 2023.

En Garde ha un'enigmaticità caratteristica; può trattarsi di cani da guardia tesi alla protezione di qualcosa o di un imprevedibile branco di cani randagi che minacciano chiunque si trovino di fronte. Il primo intenso momento di confronto si protrae in silenzio, mentre i visitatori sono costretti a negoziare il proprio posto nel dramma. Il titolo, che significa letteralmente"in guardia", può riferirsi sia ai cani sia a noi spettatori, che abbiamo incrociato il loro cammino. In un caso come nell'altro, sull'esito finale plana un'inquietante sensazione di incertezza.